Sii umile perchè sei fatto di Terra, sii nobile perchè sei fatto di Stelle

martedì 31 gennaio 2012

Il drago di ghiaccio


Il 2012, anno del Drago d'acqua, e la neve di questi giorni hanno portato un piccolo regalo alla nostra casa...
Un Drago di acqua ghiacciata sotto la grondaia del balcone.
Lo considero un buon auspicio.
Onore a Urh del Graal.


domenica 29 gennaio 2012

C'è tutto un mondo intorno



C'è tutto un mondo intorno diceva una canzone di qualche anno fa della quale ricordo solo le prime due righe. Mi sono ritrovata a cantarla da ieri, guardando la bellezza che ci circonda in questi giorni. La neve ha ricoperto tutto di un manto bianco e soffice. E continua a scendere in fiocchi larghi e lenti. C'è silenzio, le pochissime auto che passano non fanno quasi rumore, le mucche sono nelle stalle e il loro campanacci tacciono. Nemmeno i cani abbaiano, intenti a dormire raggomitolati nelle cucce delle case intorno.
Il cortile è immacolato e il manto di neve è bucherellato da file di piccole orme di Artù e in lontananza la montagna sembra fatta di pizzo.
Il fumo che sale dai comignoli quasi non si distingue nel grigio chiarissimo del cielo.
Non posso non pensare alla magia di tutto questo. La mente razionale tenta di portarmi a pensare che la strada è difficile da percorrere, che si scivola, che ci sono disagi, ma è come se fosse una voce lontana a parlare. La magia supera tutto. Il mio cuore canta e da lì passa un'energia nuova, pulita frizzante che riempie tutto il mio essere. Come se la neve con la sua purezza entrasse attraverso il chakra della corona e la bellezza intorno entrasse direttamente dalla porta del cuore. Purezza e bellezza, oggi mi sento così, leggera, espansa, gioiosa.
Mi conoscete, sapete che la gioia e la passione per la vita fanno parte di me .

Non è sempre stato così, ho avuto anni bui, lunghi periodi di chiusura, in cui mi sarei chiusa in un armadio per non uscirne più. Anni di frustrazione perché il mio ego aveva bisogno disperato di nutrirsi dell'approvazione altrui e delle gratificazioni. Se questo non c'era mi sentivo inutile e incapace.
Per anni mi è sembrato normale vivere con l'ansia, la tristezza, il non sentirmi mai all'altezza delle situazioni e delle persone che frequentavo. La mia mente spesso si appoggiava a ciò che non andava intorno a me e alla paura di affrontare il mondo. Poi la svolta e, piano piano, la consapevolezza della bellezza grazie a tanti incontri che mi hanno aiutata, esperienze, strumenti, ma, soprattutto grazie all'incontro con me stessa. Sono stata fortunata.
Ho scelto di non volere più la disarmonia nella mia vita.
Ci hanno sempre insegnato la cultura della sofferenza, e a un certo punto ho detto basta. Ho tolto il mio Cristo dalla croce, l'ho voluto accogliente, con le braccia aperte, non per un legno che le bloccava, ma aperte per abbracciare.
La scelta è nostra. Sono arrivate molte altre prove nella mia vita ma non le ho più viste come spine, le ho viste come parte del cammino, non più sbagli ma esperienze. Ho semplicemente smesso di essere vittima del mondo e carnefice di me stessa e ho iniziato a vivere.
La gioia e la passione, l'azzurro di Michele sono nelle mie cellule e il cammino è leggero.

Non so perché sia uscito tutto questo, perché l'ho scritto... e infatti non c'è un perché. E' partito tutto dalle orme di Artù sulla neve bianca del cortile, dalla bellezza che delicata si posa nel mio cuore con ogni fiocco di neve. É uscito dal cuore senza passare dal via (la mente ehehehe reminiscenze del monopoli)
Forse è la magia che si fa strada tra i pensieri, ma anche quando tutto intorno crolla, quando si è nel mezzo della bufera del cambiamento, quella parte di luce che brilla indisturbata ci permette di essere dei fari che illuminano quello che ci circonda, di portare nel mondo la nostra radianza come un giorno ha detto l'Arcangelo: "Fate cantare il vostro cuore, fate danzare la vostra anima, fate volare l'Aquila che è in voi.
Così porterete qui quella Stella, dentro di voi e tornerete a essere radianza....."

L'essere umano dà energia a quello cui presta attenzione, dà forza a quello a cui pensa, anche a quello che giudica e odia.
E a me viene di pensare alla bellezza, alla gioia, alla vita che scorre incessante dentro e intorno, al respiro di Pachamama e alla coperta di stelle dell'universo, all'amore e all'amicizia e al raggio azzurro che accompagna il mio cammino. Perché la vita, se lo vogliamo, diventa magia.

venerdì 27 gennaio 2012

Il passo

Qualcosa di vecchio si è frantumato, la consapevolezza si è fatta strada e un nuovo passo è stato fatto. La luce torna a splendere e il cammino continua. La tristezza è volata con ali d'argento lasciando il posto a un sorriso.

giovedì 26 gennaio 2012

Il saggio




"Per comprendere chi sia un vero saggio, occorre sbarazzarsi
dell'immagine dell’eremita che si ritira dal mondo e che, di
tanto in tanto, esce dalla sua solitudine per proferire davanti
agli altri qualche parola edificante. Come si possono aiutare gli
esseri umani se non si li si comprende? E come comprenderli, se
non si vive in mezzo a loro per conoscerne le difficoltà e le
sofferenze? Il fatto che ogni tanto si abbia bisogno di
allontanarsi un po' per ritrovare se stessi e ricaricarsi è
normale ed è necessario per poter essere nuovamente disponibili.
Ma anche allora, occorre rimanere coscienti che, pur essendo
soli, gli altri esistono, e quando li si incontrerà si dovrà
essere attenti, vigili e perspicaci.
Contrariamente a ciò che molti immaginano, il saggio non guarda
gli altri da lontano. Al contrario, egli sa immedesimarsi nella
situazione di tutti: ecco perché vi è profondità nelle sue
osservazioni, misura nei suoi giudizi ed equilibrio nelle sue
azioni. Direte: «Ma così, fino a che punto ci si può
spingere?» Fino all’infinito."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

domenica 22 gennaio 2012

Stai con ciò che c'è.

Stai con ciò che c'è.

Sembra una piccola frase poco importante ma contiene una delle più grandi indicazioni per un cammino nella consapevolezza. Quando l'ho incontrata per la prima volta non avevo compreso completamente il suo significato.
Se stai con ciò che c'è, che accade nel momento che stai vivendo, ad esempio, se ascolti il tuo respiro, se percepisci i contorni del tuo corpo, i punti in cui il tuo corpo tocca la sedia, il contatto dell'aria sulla pelle o della stoffa degli abiti, hai una grande chiave .
Oppure sei in un luogo in natura e senti profondamente la bellezza, sei immerso nel tutto e senti che sei connesso, collegato, senti quella bellezza penetrare dentro di te, senti la tua vita collegata, ti gusti tutto, hai un'altra chiave.
Allora ogni momento diventa meditazione, presenza.

La meditazione non è qualcosa che richiede sforzo, non è fatica, è fluire, lasciare che tutto accada e mantenere la consapevolezza di sé.
Ci sono tanti esercizi di meditazione e sono anche molto piacevoli, sono strumenti, a volte si fa un viaggio altrove, se quello è l'intento. In altri momenti si entra consapevolmente in altre dimensioni per fare determinati lavori energetici.
Ma tutto serve a condurci a una sola cosa, essere presenti a noi stessi. Accade che quando si alza la vibrazione, quando la mente si acquieta e il cuore comincia a volare, accade spesso che ci si stacchi dall'attimo, si vada in altri luoghi, non si rimanga presenti. Esperienza molto piacevole ma poi deve tornare la presenza o tutto rimane effimero e lontano.
La meditazione non è una tecnica, le tecniche servono come strumenti d lavoro, come le pialle al falegname.
Quando cantiamo un mantra che amiamo, lo sentiamo risuonare nella stanza, ma ancora di più dentro di noi, ne sentiamo la vibrazione, il suono interno.

Essere in meditazione, non “fare” meditazione, è essere nel proprio centro e può accadere in ogni momento, anche ora mentre pigio i tasti, anche ora mentre leggete. Potete ascoltare il vostro corpo, esserne consapevoli e magari, sciogliere quel muscolo del collo o delle spalle che è troppo teso, senza che ci sia la necessità. Potete sentire il vostro respiro, calmo e regolare, addirittura il cuore che batte.

Meditare è una piccola vacanza che date a voi stessi in mezzo al caos della giornata. È una connessione alla fonte. La meditazione accade, non sei tu a doverla fare, puoi predisporre affinché accada ma poi attendi, serenamente, senza aspettative.
Sto con ciò che c'è. Osservo il respiro, lo osservo, lo percepisco, sento l'aria entrare attraverso le narici e espandersi nei polmoni. Osservo, senza modificare, come osservo il volo di una rondine che passa. Arriva un pensiero, osservo e lascio passare come fosse una nuvola che si sposta col vento. E' così rilassante non sentirsi costretti a fare il vuoto mentale ma lasciare che tutto fluisca nel continuo infinito presente che la vita ci porta. Se non lo combattiamo il pensiero si affievolisce, se ne va e possiamo ritornare all'osservazione. La mia insegnante di yoga di tanti anni fa, la chiamava osservazione passiva, essere presenti senza fare. E' stato il primo insegnamento che ho ricevuto quando ho iniziato nel 1980 il mio camino spirituale. E rimane tuttora , per me, il più valido. L'ho ritrovato nel reiki, nelle costellazioni, nel lavoro con i cristalli. Quel piccolo insegnamento mi ha cambiato qualcosa dentro, per sempre.

Col tempo ci si accorge che si mantiene sempre, in modo naturale questa consapevolezza di sé, questa presenza. Non deve essere confusa con il controllo, non c'è forzatura. Se siamo presenti a noi stessi possiamo accogliere il divino in noi, perché ne diventiamo consapevoli. Siamo in collegamento con la Sorgente, riceviamo nuova energia, nutrimento ed è una pace incredibile, anche in mezzo alla confusione, perché abbiamo accesso a quella parte di noi che non viene mai toccata. Anahata, il non colpito in sanscrito, il nostro Cuore Sacro.
Stai con ciò che c'è vuol dire anche non supporre, non fare elucubrazioni mentali su tutto, osservare serenamente anche ciò che abbiamo di fronte. E, se c'è qualcosa che ci disturba, osservare cosa accade dentro di noi e comprendere qualcosa in più di noi stessi.

Il nostro corpo è un vero portale, anche se per anni ci hanno insegnato che lo spirito e la materia sono due cose separate. Rimanendo presenti al respiro, alla vita che ci scorre dentro possiamo accedere alla nostra luce interiore, incarnarla completamente e tornare a essere radianza.
E sono proprio i momenti in cui siamo totalmente presenti a noi stessi, alla bellezza della natura intorno a noi, al respiro nostro e al respiro dell'universo che accade qualcosa. Qualcosa si apre, il Divino si mostra e noi lo accogliamo, “gli facciamo posto”, cominciamo a ricevere nuova luce, nuova energia e la coscienza si espande.
La via dello Spirito è la via del cuore, non è andare chissà dove per sfuggire, magari, a una pseudo realtà che non piace, ma è la presenza, è far fiorire il divino in noi, allora possiamo attraversare tutto, senza giudizio e con leggerezza.

venerdì 20 gennaio 2012

Il reiki della luce splendente

Seminario di Komyo Reiki
Reiki della Luce Splendente

Il Reiki insegnato dalla Scuola Komyo  
è una disciplina giapponese oggi presente anche in Italia.
Nasce dalla volontà del
Rev. Hyakuten Inamoto.
Riporta il messaggio Reiki all'originario intento di Mikao Usui: migliorare il proprio stato spirituale e salvaguardare il proprio stato fisico, raggiungendo quella che Mikao Usui chiamava Hanshin Ritsumei, l'Assoluta pace Interiore.

Non ha subito distorsioni e porta molti insegnamenti e tecniche della scuola Gakkai, fondata da Usui, per la crescita personale, che non sono arrivati fino a noi con il metodo reiki conosciuto fino a poco tempo fa. I manuali sono quelli originali, tradotti dal giapponese.
Il seminario si terrà ad Armeno, in provincia di Novara, presso la sede dell'Associazione Raggio Blu.
Insegnanti prema e shanti

12 febbraio 2012
Primo e secondo livello tenuti separatamente.
 Al secondo livello accede chi ha già conseguitoil primo livello precedentemente.

Per informazioni e iscrizioni: www.raggioblu.org

Si tengono seminari anche in date e luoghi a richiesta.

lunedì 16 gennaio 2012

Il Tocco


Ci sono persone che hanno un dono particolare. Io lo chiamo il Tocco.
La loro presenza cambia l'energia intorno,
senza che facciano nulla di speciale.
Basta un loro sguardo, una frase, un gesto e qualcosa accade.
Qualcosa che non è spiegabile ma che lascia un segno.
A volte passa veloce come una stella cadente e devi cogliere quell'attimo,
altre volte è la presenza che senti anche quando si è lontani fisicamente.
Anche il loro silenzio ti abbraccia.
Quel Tocco lo riconosci, riconosci quella particolare frequenza che rende quelle persone diverse dalle altre,
connesse a qualcosa di più grande che lascia in te un profumo di “casa”.

Ci sono persone che sanno dare tanto facendo ben poco,
che accendono il sole con le loro parole,
con la loro sola presenza.
Lo fanno senza intenzione, senza saperlo,
perchè sono così, sono persone con la luce nel cuore.